Un cortile o un giardino in autobloccanti dura se è fatto bene sotto: la parte che si vede è l'ultima. Questa guida spiega cosa controllare prima di affidare il lavoro: sottofondo, letto di sabbia, pendenza e sigillatura.

In breve

  • Il sottofondo conta più dell'autobloccante: va scelto in base a terreno e carico
  • Sopra si stende un letto di sabbia livellato con la staggia
  • La superficie deve avere una pendenza che porti via l'acqua
  • Le fughe si sigillano con sabbia, seguendo la scheda del prodotto

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Il sottofondo prima di tutto

Secondo la scheda tecnica di posa su sabbia (in inglese), sopra il sottofondo esistente, massetto o superficie ghiaiosa, si prepara uno strato di sabbia di almeno 5 cm, livellato con la staggia e controllato in planarità. Un'altra scheda, la scheda di posa su ghiaia, indica per la posa su ghiaia un massetto con una pendenza dello 0,5-2% e uno strato di sabbia più sottile. Spessori e strati cambiano con il produttore e con l'uso, pedonale o carrabile: li stabilisce l'impresa dopo il sopralluogo.

La pendenza e il deflusso dell'acqua

Un cortile deve far defluire l'acqua verso pozzetti o aree drenanti. Senza pendenza e senza uno scarico previsto, l'acqua ristagna e indebolisce il sottofondo. Se la zona è vicina a un muro o a un seminterrato, la gestione dell'acqua diventa ancora più importante: leggi anche la guida sull'umidità in cantine e seminterrati.

La sigillatura delle fughe

Le fughe si riempiono con sabbia, anche polimerica: le istruzioni di un prodotto per fughe indicano di intasare a superficie asciutta, spazzare l'eccesso e bagnare a pioggia più volte, senza dilavare. Rispetta sempre la scheda del prodotto scelto.

Perché a volte si abbassano o si muovono

Le cause più frequenti sono un sottofondo insufficiente o poco compattato, il drenaggio carente e l'assenza di contenimento ai bordi. Per questo conviene chiedere all'impresa di spiegare gli strati che prevede, non solo il tipo di autobloccante.

Cosa chiedere nel preventivo

Per confrontare i materiali leggi anche quale pavimentazione esterna scegliere e la pagina sulle pavimentazioni a Pesaro e Fano.

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Domande frequenti

Che sottofondo serve per gli autobloccanti?
Dipende dal carico e dal terreno: le schede tecniche dei produttori indicano un sottofondo stabile, un massetto o uno strato di ghiaia e pietrisco, con sopra un letto di sabbia di pochi centimetri livellato con la staggia. Il progetto va scelto con l'impresa in base all'uso (pedonale o carrabile).
Serve una pendenza?
Sì: la superficie deve far defluire l'acqua. Una scheda tecnica indica per il massetto una pendenza dello 0,5-2%; il valore esatto va stabilito con l'impresa in base al caso.
Come si sigillano le fughe?
Con sabbia, anche polimerica, spazzata a superficie asciutta e poi bagnata a pioggia. Le istruzioni dipendono dal prodotto: segui la scheda del produttore.
Perché gli autobloccanti si abbassano o si muovono?
Le cause più comuni sono un sottofondo insufficiente o poco compattato, il drenaggio carente e l'assenza di contenimento ai bordi. Per questo il sottofondo è la parte più importante.
Come si confrontano due preventivi?
Chiedi voci separate per scavo, sottofondo, letto di posa, pavimentazione, bordure e sigillatura, e lo spessore dei vari strati. Evita preventivi con una sola cifra al metro quadro senza dettaglio.

Fonti: scheda tecnica di posa su sabbia e scheda di posa su ghiaia (Italgranitigroup) ed esperienza di Edil Legend SRL a Fano e Pesaro. Spessori e pendenze vanno stabiliti caso per caso.