Se nel tuo condominio si parla di rifare la facciata, la prima domanda è quasi sempre: «c'è ancora il bonus facciate?». La risposta breve è no: la misura specifica è finita. Resta però la detrazione per le ristrutturazioni, che nel 2026 ha ancora aliquote maggiorate. Ecco come stanno le cose secondo le fonti ufficiali, e cosa cambia dal 2027.
In breve
- Il bonus facciate si è chiuso il 31 dicembre 2022 e non è stato riaperto
- Spese 2025-2026: detrazione del 50% sulla prima casa, 36% negli altri casi, limite 96.000 euro per unità
- Spese 2027: 36% sulla prima casa, 30% negli altri casi, stesso limite
- Nelle parti comuni ogni condomino calcola la detrazione sulla propria quota
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Il bonus facciate è finito
Secondo EdiliziAcrobatica, l'agevolazione dedicata alle facciate è terminata il 31 dicembre 2022 e non è stata riaperta negli anni successivi. Questo vale anche per lo sconto in fattura e la cessione del credito legati a quella misura. Per questo le ricerche su «bonus facciate 2026» portano spesso a informazioni vecchie: conviene sempre guardare la data della pagina.
Cosa si usa oggi: la detrazione per le ristrutturazioni
Un intervento su facciata e parti comuni può rientrare nella detrazione per il recupero del patrimonio edilizio. Secondo Agenzia delle Entrate, per le spese 2025 e 2026 la detrazione è del 50% per l'abitazione principale e del 36% negli altri casi, con un limite di spesa di 96.000 euro. La stessa pagina indica per il 2027 il 36% sulla prima casa e il 30% negli altri casi.
Per chi ha bisogno di una guida semplice: più si anticipa la decisione e il pagamento al 2026, più è alta l'aliquota. Questo vale però solo se i lavori sono davvero detraibili nel caso specifico, e questo lo conferma un tecnico o un commercialista.
Come funziona nelle parti comuni
La circolare 8/E del 19 giugno 2025 spiega che nelle parti comuni condominiali la maggiorazione si applica alla quota di spesa del singolo condomino, e solo se quel condomino ha un titolo sull'unità adibita ad abitazione principale. Chi affitta o è familiare convivente senza titolo ha l'aliquota ordinaria. In assemblea si può quindi avere una stessa spesa con detrazioni diverse da persona a persona.
Cosa serve per decidere in assemblea
- Un preventivo con voci separate (ponteggio, intonaco, tinteggiatura, cornicioni, balconi).
- La divisione della spesa per millesimi, così ognuno calcola la propria quota.
- Un piano di pagamento che indichi in quale anno cade ogni pagamento.
- La conferma di un tecnico o commercialista sui requisiti e sui documenti da conservare.
Per capire come costruire il preventivo leggi ristrutturazione facciata condominio e dal preventivo all'assemblea; per le cifre del ponteggio, quanto costa il ponteggio. Se il tuo problema è il cappotto, vedi cappotto termico in condominio.
Attenzione a cosa si legge online
Molte pagine ancora online parlano del 90% o del 60%: sono i valori del vecchio bonus facciate. Per il 2026 conta la pagina dell'Agenzia delle Entrate o il parere di un professionista. Le regole dei bonus sono cambiate più volte negli ultimi anni: prima di votare una spesa in assemblea, fai verificare le aliquote aggiornate.
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Fonti: Agenzia delle Entrate, circolare 8/E del 19 giugno 2025 e EdiliziAcrobatica, ed esperienza di Edil Legend SRL a Fano e Pesaro. Le aliquote e i requisiti vanno verificati con un commercialista per il singolo caso.