Quando un terrazzo o un lastrico solare condominiale inizia a far filtrare acqua verso l'appartamento sottostante, la prima domanda tecnica da porsi non è "quanto costa" ma "come è posato il pavimento". La differenza tra un pavimento flottante su pilastrini e uno incollato direttamente sul massetto determina se la riparazione richiede un giorno di lavoro o la demolizione completa della superficie.
Pavimento flottante: la guaina resta accessibile
Nel sistema flottante, le piastrelle o i piastrelloni poggiano su pilastrini regolabili in altezza, creando un'intercapedine d'aria tra il pavimento e la guaina impermeabilizzante sottostante. Questo sistema, oltre a facilitare il deflusso dell'acqua e la ventilazione, ha un vantaggio enorme in caso di problemi: per accedere alla guaina basta sollevare le piastrelle della zona interessata, senza romperle né doverle sostituire. Individuata e riparata la perdita, le stesse piastrelle vengono riposizionate.
Pavimento incollato: la guaina è sigillata sotto
Nel sistema tradizionale, più diffuso nei terrazzi più datati, le piastrelle sono incollate direttamente sul massetto che ricopre la guaina. In questo caso, l'unico modo per raggiungere la membrana impermeabilizzante è demolire il pavimento nella zona interessata, perché le piastrelle incollate non si possono staccare senza romperle. Dopo la riparazione della guaina, serve rifare il massetto e riposare un nuovo pavimento in quel punto, con tempi e costi decisamente superiori rispetto al sistema flottante.
Come riconoscere il tipo di posa
- Pavimento flottante: bussando sulle piastrelle il suono risulta leggermente vuoto o risonante, per l'intercapedine d'aria sottostante
- Pavimento incollato: il suono è pieno e compatto ovunque, senza variazioni percepibili
- Nei terrazzi più recenti o ristrutturati di recente è più probabile trovare il sistema flottante
- In caso di dubbio, un tecnico lo verifica in pochi minuti durante il sopralluogo
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Confronto diretto tra i due sistemi in caso di perdita
| Aspetto | Flottante | Incollato |
|---|---|---|
| Accesso alla guaina | Immediato, si sollevano le piastrelle | Richiede demolizione |
| Riutilizzo del pavimento esistente | Sì, si riposiziona | No, va rifatto |
| Tempi di intervento | Generalmente 1-2 giorni | Diversi giorni, più fasi di lavoro |
| Costo indicativo per una riparazione localizzata | Contenuto | Più elevato |
Un'alternativa quando il pavimento incollato non può essere demolito
In alcuni casi, soprattutto quando la demolizione risulta troppo invasiva o costosa rispetto all'entità del problema, esiste un'alternativa: applicare una nuova membrana impermeabilizzante liquida elastica direttamente sopra le piastrelle esistenti, creando un risvolto lungo il perimetro verticale, e posare poi un nuovo pavimento sopra questa nuova guaina. È una soluzione da valutare caso per caso, in base allo stato del pavimento esistente e all'entità del problema.
⚠️ Se stai valutando un rifacimento completo del terrazzo, considerare fin da subito un sistema flottante invece di uno incollato è una scelta che ripaga nel tempo: qualsiasi futuro problema di infiltrazione diventa molto più semplice ed economico da risolvere.
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Domande frequenti
Articolo scritto sulla base dell'esperienza diretta di cantiere di Edil Legend SRL su interventi di impermeabilizzazione terrazzi nella provincia di Pesaro-Urbino, Ancona e Rimini.