I capannoni industriali e commerciali della zona di Fano e Pesaro hanno quasi sempre coperture in lamiera grecata o in pannelli sandwich, sistemi leggeri e veloci da montare ma con punti deboli specifici che, dopo alcuni anni, diventano fonte di infiltrazioni ricorrenti. A differenza di un tetto tradizionale, qui il problema nasce quasi sempre nei fissaggi meccanici e nei giunti tra un elemento e l'altro, non nella superficie del materiale in sé.

In breve

  • Il punto debole non è la lamiera, ma i fissaggi meccanici e i giunti tra pannelli
  • Il poliuretano interno ai pannelli sandwich può assorbire umidità e marcire dall'interno
  • L'acqua trattenuta favorisce la corrosione della lamiera, aggravando il problema nel tempo
  • Spesso non serve smontare la copertura: si può intervenire sopra quella esistente
  • La poliurea a spruzzo trasforma la copertura in una superficie impermeabile continua

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Perché le infiltrazioni nascono nei fissaggi e nei giunti

Ogni vite che attraversa la lamiera per fissarla alla struttura portante è un potenziale punto di ingresso per l'acqua: la guarnizione sotto la testa della vite si degrada nel tempo per l'esposizione a sole e sbalzi termici, e quando perde elasticità l'acqua piovana comincia a infiltrarsi lungo il gambo della vite stessa. Lo stesso vale per i giunti di sovrapposizione tra un pannello e l'altro, dove la sigillatura originale può aprirsi con i movimenti dilatazione-contrazione tipici delle grandi superfici metalliche.

Cosa succede quando l'acqua entra nel pannello sandwich

Il pannello sandwich è composto da due lamiere metalliche con uno strato isolante in poliuretano espanso nel mezzo. Se l'acqua trova la strada attraverso un fissaggio o un giunto compromesso, il poliuretano può assorbirla e trattenerla, soprattutto nelle zone più vicine ai bordi. Con il tempo, l'isolante bagnato favorisce lo sviluppo di muffe interne e la corrosione della lamiera stessa dall'interno, un danno che non si vede finché non è già esteso.

Come si individua il problema su una copertura estesa

Le soluzioni: dalla riparazione mirata al rivestimento in poliurea

SituazioneIntervento consigliato
Pochi punti di infiltrazione localizzatiSostituzione fissaggi, risigillatura giunti
Corrosione diffusa su più punti della coperturaSovracopertura isolante o rivestimento continuo
Copertura datata, degrado esteso dell'isolanteRivestimento in poliurea a spruzzo su tutta la superficie
Necessità di non fermare l'attività nel capannoneIntervento dall'esterno, senza smontaggio interno

La soluzione che negli ultimi anni si sta diffondendo di più per capannoni con degrado esteso è il rivestimento in poliurea a spruzzo applicato direttamente sopra i pannelli sandwich esistenti: crea una superficie monolitica e impermeabile che elimina il problema dei giunti e dei fissaggi come punti deboli, senza dover smontare la copertura né fermare l'attività produttiva o commerciale sottostante.

⚠️ Una riparazione fatta solo sui punti visibili di infiltrazione, senza controllare l'intera copertura, rischia di lasciare altri fissaggi o giunti già compromessi che si manifesteranno nei mesi successivi. Su capannoni con più di 15-20 anni conviene sempre una valutazione complessiva, non solo puntuale.

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Domande frequenti

Perché un capannone con pannelli sandwich inizia a perdere acqua dopo anni?
Il poliuretano interno ai pannelli sandwich può assorbire umidità nel tempo, soprattutto nei punti di giunzione e vicino ai fissaggi meccanici, dove le viti attraversano la lamiera. Una volta che l'isolante trattiene acqua, può marcire dall'interno e favorire la corrosione della lamiera stessa, aggravando il problema col passare del tempo.
Serve smontare tutta la copertura per riparare le infiltrazioni?
Quasi mai, se il problema è circoscritto. Le soluzioni più diffuse oggi permettono di intervenire sopra la copertura esistente, senza smontare pannelli o lamiera: una sovracopertura isolante o un rivestimento in poliurea a spruzzo creano una nuova barriera impermeabile senza dover fermare l'attività dentro il capannone per settimane.
Cosa cambia tra riparare i giunti e rivestire tutta la copertura con poliurea?
Riparare i giunti risolve punti specifici ma non impedisce che nuovi punti deboli si formino altrove nel tempo, soprattutto su coperture datate con molti fissaggi. Un rivestimento continuo in poliurea elimina questo rischio creando una superficie monolitica su tutta la copertura, con un costo iniziale maggiore ma una soluzione più duratura per capannoni con degrado diffuso.

Articolo scritto sulla base dell'esperienza diretta di cantiere di Edil Legend SRL su interventi su coperture industriali nella provincia di Pesaro-Urbino, Ancona e Rimini.